CAPO D’ORLANDO BLUES

Festival dell’interazione culturale – 24° Edizione - 22/30 luglio 2017

Capo d’Orlando Blues è il festival del rispetto della diversità culturale e dell’interazione fra culture, poste in dialogo tra loro. Questo approccio è volto a valorizzare la diversità come possibilità di arricchimento reciproco e non come ostacolo alla convivenza.

D’altronde è proprio ciò che si è verificato tra l’800 ed il ‘900 quando 4 milioni di italiani emigrarono negli USA, e tra di essi vi erano anche musicisti sopraffini che nel Nuovo Mondo incisero circa 7.500 brani fino agli anni ’30. Dall’interazione tra la cultura musicale italiana ed americana nacquero in America nuovi fondamentali generi musicali come il pop ed il jazz.

Da questo prende spunto il 24° Capo d’Orlando Blues Festival, che avrà luogo nella cittadina tirrenica dal 22 al 30 luglio 2017, sarà un’edizione ricca di concerti, laboratori, seminari, convegni, work shop, mostre…etc, caratterizzata dall’interazione tra culture musicali diverse. Questa forte caratterizzazione e originalità traspare già dal manifesto del Festival, dove spicca il volto di un giovane migrante ospite momentaneamente a Capo d’Orlando.

Oltre 100 saranno i musicisti di provenienza e culture differenti che calcheranno i palchi del Capo d’Orlando Blues, tra loro brillano grandi personaggi internazionali come il bluesman americano COREY HARRIS e graditi ritorni come il polistrumentista e griot africano BABA SISSOKO, i quali dell’interazione culturale hanno tratto ispirazione principale per la loro attività. Essi, tramite gli work shop che condurranno, coinvolgeranno i giovani del comprensorio inclusi quelli appartenenti alle comunità degli immigrati qui residenti.

In questo filone si inseriscono le altre partecipazioni come il musicista/scrittore bolognese Roberto Menabò con il suo libro “Vite affogate nel Blues”, come la band americana BLAIR CRIMMINS AND THE HOOKERS, come i folk singer siciliani Marco Corrao con l’armonicista Giuseppe Milici e la Banda Musicale Città di Capo d’Orlando, e Mimì Sterrantino con Gli Accusati, come il giovanissimo chitarrista blues emergente Matt Pascale, come il duo blues Little Paul Venturi e Simone Scifoni, e poi ancora l’Orchestra Giovanile di Librino, la coppia Amanda Tosoni e Andrea Magiari, e alcuni progetti speciali che nasceranno a seguito dell’attività didattica durante il festival; tanti giovani musicisti che il Capo d’Orlando Blues intende portare all’attenzione del pubblico e dei mass media.

Il Festival intende anche valorizzare le periferie urbane le quali, nel caso di Capo d’Orlando, non sono espressione di degrado ma, al contrario, luoghi di bellezza e di suggestione naturalmente demandati alla fruizione culturale, ancorché non completamente valorizzati: ci riferiamo al bordo di Pescatori di San Gregorio, al Parco Sub Urbano di Scafa, al Castello Bastione ed al Parco-Museo di Villa Piccolo. Come sopra rappresentato, l’interazione tra culture diverse, il coinvolgimento dei giovani musicisti e la valorizzazione delle periferie urbane, costituiscono le tre linee guida di questo 24° Capo d’Orlando Blues, edizione mai così ricca, variegata e colorata. Buon Festival a tutti!

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